domenica 18 maggio 2008

Solidarietà a Marco Travaglio


In un paese di media civiltà, quando un giornalista comunica delle notizie imbarazzanti per un uomo politico, si suppone che il giornalista parli a ragion veduta (altrimenti va in galera) e si pretende che il politico risponda alle accuse e chiarisca la sua posizione. Peraltro, in un paese di media civiltà, come ad esempio gli Stati Uniti, un politico perde il posto da ministro se si sopre che non ha pagato i contributi alla colf, e l'esame dell'affidabilità morale dei membri del governo viene fatto dall'opposizione.

In Italia, invece, succede il contrario: il colpevole è il giornalista, che ha osato usare la televisione per scopi personali (la comunicazione al pubblico di notizie rilevanti).

Fortunatamente Micromega ha raccolto alcune importanti testimonianze di solidarietà a Travaglio. Ci associamo volentieri.